Contest | Public Space

 

SQUAPES

Piazza Sant'Ambrogio

2013

Vigevano - Italy

Design by

hiddenoffice


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QUALITA' ARCHITETTONICA E AMBIENTALE

Il nuovo paesaggio avrà l’aspetto di un' organismo parassita che risulterà distinto dall'ospite sia formalmente sia spazialmente, ma legatissimo a questo da uno stato di programmazione e di significato.Il nuovo paesaggio quindi si relazionerà come un parassita alla città di vigevano e si espande tra l’area storica e l’area di più recente espansione, come critica alla mancanza di spazi e servizi pubblici nel susseguirsi di confini che sanciscono la privatizzazione dei suoli. Rappresenta un invito a ripensare alle 'capacità' del progetto e al rapporto indissolubile che questo intrattiene tra architettura e disegno della città, attraverso un unico e radicale gesto progettuale.

QUALITA' STRATEGICA E FUNZIONALE

Il nuovo paesaggio si svilupperà a partire dal disegno parassita, semplicemente applicando delle pressioni per generare varie situazioni 

Con cui poter interagire e fare esperienza di socializzazione, di gioco, di intrattenimento, di riposo ecc…Il modello di paesaggio avrà le caratteristiche “socio-morfologiche” delle più importanti piazze italiane, in particolar modo di come gli utenti si relazionano ad esse ed alla loro architettura, su tutte:Piazza di spagna (Roma) Queste svariate modalità di interfacciarsi alla piazza, potranno generare situazioni uniche, dove l’esperienza di fare parte di questo paesaggio urbano sarà fondamentale per creare uno spazio identitario e diventare memoria.

QUALITA' EFFICIENTE DELLA FRUIBILITA'

Il limiti del progetto sono dissolti, il nuovo paesaggio si radica a vigevano attraverso i suoi flussi e le proprie attività, diventando l’estensione dei suoli propri della città che si infiltrano nel sito.

L’ordine di riferimento non è più solo l’automobile con le sue misure; la dimensione ‘cinetica’ dell’automobile si fonde con le necessità dell’uomo (pendenze max 8%) diventando il luogo dello scambio, occupando tutti gli spazi fisici. Questo fa si che la nuova “topografia” permetta di organizzare al meglio lo spazio dei flussi: sia essi carrabili che ciclopedonali.

L’obiettivo è quello di garantire l’accessibilità ai vari edifici circostanti: in particolar modo del patio comunale, del patio scolastico e di quello della parrocchia del duomo, senza interferire con la dimensione umana che dovrà avere la piazza, attivando una semplice zona a traffico limitato, che gira intorno all’invaso urbano, per i soli fruitori dei sopra citati edifici.

Questa decisione in contrasto con l’idea dell’amministrazione comunale, nasce dall’analisi del sito e in particolar modo dalla forte presenza che attualmente assume il parcheggio che occupa l’attuale piazza, e dal fatto che un possibile parcheggio alla stazione ferroviaria (già esistente) non possa risolvere il problema dell’accessibilità al sistema monumentale piazza duomo-castello, in quanto troppo distante: sia geograficamente, sia rispetto Le nuove relazioni spaziali che si sviluppano intorno ai mezzi di circolazione, che rendono “comoda e invitante” l’accessibilità al centro storico. L’operazione parcheggio interrato, costituisce naturalmente un costo iniziale molto elevato, ma che visto in prospettiva, può rappresentare un investimento economico fondamentale per il breve e lungo periodo.

Per il breve termine si intendono tutti quei benefici economici che ne usufruirebbero i titolari di attività commerciali e culturali, mentre per il lungo periodo si intendono tutti i benefici economici che avrebbero chi si è fatto carico del costo di costruzione e/o relativa gestione. La forza del progetto è data anche dalla sua reversibilità, nel senso che la topografia della piazza permette i più svariati utilizzi possibili, nonché la possibilità di non realizzare piani interrati, a favore di utilizzi diversi dei volumi che lo stesso paesaggio, forma al di sotto della sua superficie fluida.

QUALITA' ED ECOSOSTENIBILITA' AMBIENTALE

Le intense relazioni di flussi che si instaurano nel nuovo paesaggio, oltre che dare risposte comode e risolutrici, devono anche dare un impronta di eco sostenibilità ambientale, offrendo la possibilità di una mobilità “pulita”. Il progetto prevede quindi, un servizio di biciclette pubbliche elettriche con l’obiettivo di generare un trasporto intermodale e integrale all’interno del tessuto storico, utilizzando delle biciclette condivise per i viaggi di prossimità dove è impedito il traffico carrabile o non si hanno parcheggi disponibili nelle immediate vicinanze.

Questo sistema di rete, permetterà, una volta posteggiato l’auto nel parcheggio di piazza S.Ambrogio, di proseguire la passeggiata per il centro storico, scegliendo di andare in bicicletta o proseguire a piedi. Questo sistema risulta potenziato anche dal fatto che all’interno del progetto per la piazza S.Ambrogio, diventa molto importante la riconversione della copertura in acciaio di via rocca vecchia, in una “pensilina” di attesa per a fermata degli autobus ed al tempo stesso, in una sorta di spazio coperto del sistema parassitario, come un’estensione delle dinamiche che avvengono all’interno dell’invaso adiacente e collegamento all’ingresso del castello. I materiali utilizzati, rispecchiano l’identità storico/culturale della città di vigevano e le necessarie caratteristiche di sostenibilità economica. Il disegno compositivo unitario, si basa fondamentalmente sulla volontà di coniugare tradizione, attraverso una pavimentazione di tutto il progetto con cubetti di porfido in due gradazioni di grigio, e modernità attraverso la posa degli stessi cubetti secondo degli schemi ad anelli concentrici che invadono lo spazio urbano oggetto di intervento.

Conseguentemente al disegno di questi anelli concentrici, il paesaggio viene contaminato a sua volta da fasce tematiche, in cui sono presenti: - specchi d’acqua, per mantenere il microclima dell’invaso fresco d’estate, - verde a raso per potersi sdraiare, sedere o leggere un libro, - panchine monolitiche in legno, pensate per essere vicine e consentire la conversazione, - nuove piantumazioni, La scelta delle essenze arboree è ricaduta su piantumazioni quali il populus alba, il carpinus, ed il malus domestica, alberi a foglia caduca che permettono di ottenere ampi spazi d’ombra d’estate e di far permeare i raggi solari d’inverno, il tutto a favore del microclima ambientale.