Contest | Preservation

 

MEDIATERRANEO

Casa Mediterraneo

2010

Alicante - Spain

Design by

hiddenoffice | C. Toraldo di Francia | Claudio Martini


sharing this project on:



La proposta di recupero della Stazione di Benalua Mediterraneo ha come obiettivo la creazione di un spazio pubblico aperto alla città, ai cittadini, alle istituzioni e alle imprese capace di incentivare il dialogo, le relazioni personali, istituzionali e di governo sulla diffusione delle espressioni plurali dei paesi del mediterraneo

Per rispondere alle esigenze di Casa del Mediterraneo sono stati sviluppati sei punti:

L'AGORA COME SIMBOLO DELL'ISTITUZIONE

L’area delle piattaforme costituisce il nucleo centrale del progetto: luogo di accoglienza, aperto, multidisciplinare, punto di incontro, luogo di riflessione, per la creazione e la diffusione delle pluralità di espressioni che albergano i 22 paesi che si affacciano. La piazza, con capriate in ferro, si converte in una superficie multimediale, fatta di schermi con i quali si può interagire, ricevere informazioni, sostare, ascoltare suoni, musiche ed apprendere tutto ciò che riguarda le attività didattiche, sociali, culturali ed educative di Casa del Mediterraneo. La piazza, protetta dalle ali della stazione sui tre lati ed aperta verso il parco del Mediterraneo, diventa spazio intimo di sosta fortemente comunicatore, nel quale il cittadino, sentendosi a proprio agio, può essere accolto in un ambiente altamente tecnologico e coinvolgente. 

LA COPERTURA COME EFFETTO SOTTOMARINO.

In copertura vengono lasciate intatte le travi di ferro e smantellato il manto di copertura. Lo stesso viene sostituito da una pelle in policarbonato sulla quale trova sede una pellicola con la scritta Casa del Mediterraneo in tutte le lingue dei paesi bagnati dal Mediterraneo. La luce attraversando i nuovi pannelli si frammenta provocando un effetto simile all’atmosfera che si percepisce sotto il livello del mare. La stessa intenzione di ricavare spazi sotto la quota naturale della stazione vuole avallare e rafforzare tale concetto.

IL CONCETTO DI INNESTO PER IL CAMBIAMENTO/AMPLIAMENTO DELLE FUNZIONI.

Al fine di rispettare il programma funzionale richiesto, lasciare intatto l’edificio della stazione e la zona delle piattaforme si inserisce un nuovo volume sotterraneo per rafforzare l’idea di azione sottomarina. Tale spazio, alla cui sommità trova sede la piazza multimediale, accoglie l’auditorium di 400 persone, la sala polivalente ed un patio verde verso il quale le sale si possono espandere. Attraverso questo vuoto verde, l’accesso è suggerito e facilitato sia dal parco del Mediterraneo, verso il quale la stazione si affaccia a braccia aperte, sia dalla stazione mediante collegamenti verticali e orizzontali opportunamente studiati.

IL PROGRAMMA FUNZIONALE: VERSATILITA' E FLESSIBILITA'.

L’installazione prevede che le funzioni richieste vengano ripartite tra il volume della stazione e quello del nuovo innesto. In particolare nella parte centrale dell’edificio albergano al piano terra la hall di accoglienza e gli uffici al piano superiore, nella parte esposta a nord la sala espositiva ed i relativi uffici e nell’ala sud il ristorante. L’inserimento della nuova zona, collegata al resto mediante un sistema di collegamenti verticali ed orizzontali, ospita l’auditorium, la sala polivalente ed il patio verde. Questo sistema, attraverso un attento studio di programmazione permette un utilizzo versatile della struttura. La flessibilità dell’auditorium e della sala polivalente, secondo le esigenze dell’Istituzione, permette un utilizzo contemporaneo di più eventi (piccoli, medi e grandi) differenti attraverso la ripartizione degli spazi. L’auditorium può ospitare conferenze di 250 persone, 150 persone e all’occorrenza 400 persone. La sala polivalente si può espandere con il patio verde posto in adiacenza o direttamente connesso con l’auditorium se necessario. Il volume della stazione è un contenitore al cui interno si verifica una distribuzione efficiente delle varie funzioni. Inoltre la grande piazza delle piattaforme costituisce l’espressione massima della flessibilità, programmata in modo tale da poter cedere ad altri organismi l’uso dello spazio, che può interagire o non, direttamente con le altre funzioni connesse ad esso. Il piano inteso come prodotto finale, può mutare e configurare lo spazio attraverso delle parti mobili che si sollevano per diventare delle sedute o dei punti di aggregazione per la sosta e gode di una libertà aggiunta che nessun manufatto dominato dal capitale potrà mai avere, in quanto il progetto trova forza e potere sovversivo nella coesistenza tra spazio ed evento. L’intercambiabilità dei due termini si ritrova nei “media” tecnologici che al contempo definiscono e attivano lo spazio: tale concetto è dimostrato dalla piazza elettronica che è allo stesso tempo sia Superficie che contiene lo spazio, sia Evento. L’obiettivo non è progettare un’alternativa sociale, ma comprendere le potenzialità di un’area, anticiparne il futuro e tradurle in termini grafici per renderle visibili.

L'INSTALLAZIONE INNOVATIVA

La soluzione proposta rimanda alla piazza il compito di rispondere alla richiesta di innovazione. La superficie è composta da un sistema di proiezione reattivo che rende la comunicazione visiva più dinamica e spettacolare. L’effetto è in costante mutazione in base alla presenza di persone nella zona limitata alla proiezione stessa. I movimenti degli utenti creano effetti visuali intriganti e impattanti: si avrà l’impressione di attraversare a piedi una superficie d’acqua virtuale, riproducendo suoni, rumori e musiche. La proiezione interattiva è un tipo di comunicazione ludica tra il pubblico ed il privato con il messaggio dell’inserzionista. Per le spettacolari proprietà crea una zona d’interesse e concentrazione di pubblico molto importante. Il visitatore ne viene attratto, ci resta e invita altre persone a partecipare all’evento che diventa esperienza e si muta in memoria. Quest’ultima, impressa dalle immagini, invita a tornare e ripetere il momento. Il cittadino è il protagonista, il sistema lo rende partecipe alle differenti attività organizzate per migliorare le relazioni tra i paesi del bacino mediterraneo. Le tecnologie digitali consentono di attivare nuovi processi di comunicazione e di intelligenza collettiva anticipando la possibilità di un’evoluzione dell’arte dall’interattività alla democrazia. Le macchine digitali non producono solo immagini e video ma anche numerazioni, testi e sintesi vocali in modo tale che le sequenze di parole incomprensibili generate da ciascun dispositivo vengano lette in tempo reale.

IL CONCETTO DI SOSTENIBILITA'

Considerando che l’andamento annuo dei venti si svolge sull’asse NE-SW d’estate e SW-NE d’inverno, si sfrutterà la possibilità di utilizzare come camino di ventilazione il lucernario presente nella copertura della stazione stessa. 

Quindi per quanto riguarda l’aspetto di sostenibilità ambientale questo progetto darà un contributo rilevante in quanto riguarda la riduzione di CO2 e di costi economici per la ventilazione forzata. Il principio sfruttato è quello del raffrescamento passivo tramite correnti d’aria. Tale sistema genera movimenti delle masse d’aria sfruttando la differenza di pressione che viene a determinarsi quando zone di alta pressione (controvento) sono poste in collegamento con zone di bassa pressione (sottovento). 

In estate, il sistema prevede un andamento ascensionale dei flussi d’aria attraverso l’elemento torre (o camino), che in questo caso è caratterizzato dal lucernario della copertura: il vento viene captato dal lato controvento dell’edificio ed aspirato dal camino verso la zona di bassa pressione, determinando la ventilazione dello spazio comune interno. La bocca del camino è configurata in maniera tale da determinare in sommità una zona di bassa pressione, in maniera tale da richiamare le masse d’aria dalla zona di alta pressione. 

D’inverno tuttavia la copertura, costantemente irradiata dal sole, e le aperture della stazione consentono al flusso d’aria entrante in primo di scaldarsi e poi un buon ricircolo dell’aria interna alla stazione.

Per quanto riguarda l’auditorium, l’areazione interna sfrutterà, nel periodo estivo, sempre un sistema di raffrescamento passivo, ma questa volta con canalizzazioni sotterranee semplici (”buried pipes”). Esso ha una triplice funzione: 

- raffrescamento degli ambienti

- rinnovo dell’aria interna

- deumidificazione dell’aria di immissione.

Il sistema consta di condotti sotterranei collocati ad almeno 1,5 metri di profondità, che trasportano nell’edificio i flussi d’aria captati all’esterno da appositi boccaporti di immissione ed immessa nell’ambiente interno tramite apposite bocchette. La circolazione dell’aria nei canali e’ attuata principalmente sfruttando le differenze di pressione tra la zona di immissione nei canali (in corrispondenza del boccaporto) e quella di emissione (negli ambienti interni). Può essere incrementata e favorita mediante l’ausilio di piccoli ventilatori.

Si aggiunge inoltre che la pavimentazione a led presente sotto la copertura della stazione autoalimenterà gli stessi led con un sistema che sfrutta il principio della piezoelettricità. Tale principio si basa sulla possibilità che alcuni materiali offrono, sotto deformazione meccanica dovuta al calpestio della superficie pavimentata, di generare una differenza di potenziale. Tale energia sarà convertita in corrente elettrica, o meglio piezoelettrica, da un generatore collocato al di sotto del singolo modulo della pavimentazione che andrà ad alimentare i led presenti.