Contest | Housing

2nd prize

ECO GREEN VILLAGE

Mild Home - low cost housing project

2014

Castelnuovo Rangone - Italy

Design by

hiddenoffice | CREA


sharing this project on:



VERSO UN ARCHITETTURA SOSTENIBILE

L’opportunità di riflessione progettuale offerta dal concorso di idee prende forma in una visione integrale dell’architettura che mette a sistema gli aspetti ambientali, economici e sociali coinvolti nell’operazione.

Il progetto è una risultante multidisciplinare e multiscalare, un prodotto complesso in grado di soddisfare le esigenze di sostenibilità e le richieste della committenza.

La soluzione è disegnata intorno all’ambito sociale, culturale ed ambientale in cui si inserisce, attraverso misure sostenibili ed eque anche da un punto di vista economico.

Il risultato raggiunto non è un’architettura ad effetti speciali ma un punto baricentrico tra i differenti interessi in gioco. Le scelte intraprese non sono le uniche possibili e non sono le migliori in assoluto, ma sono le più indicate a rispondere alle questioni introdotte dal bando e dal sito di progetto.

Come progettisti siamo consapevoli che la produzione edilizia ricopre un ruolo determinante nell’alterazione delle sequenze vitali e delle risorse naturali dell’ambiente. Il ciclo di vita dei manufatti edilizi è responsabile per una enorme percentuale delle emissioni di gas climalteranti presenti in atmosfera e per il consumo di risorse non rinnovabili o di derivazione fossile. Sappiamo che dobbiamo necessariamente essere in grado di prevedere le conseguenze delle nostre scelte progettuali, ad ogni scala dell’intervento e nei diversi ambiti in cui esso interviene. Le strategie di progetto, la selezione dei materiali e delle tecniche costruttive vanno valutate anche in base agli effetti che possono avere sugli operatori e sull’indotto del settore edilizio, soprattutto in questa fase di crisi economica.

DESCRIZIONE GENERALE DELL'AREA

L’area oggetto del bando, denominata “comparto 35C”, è situata nella zona nord del comune di Castelnuovo Rangone a circa 700 m dal centro. La zona, di forma rettangolare sviluppa un’area complessiva di 2.700 mq, è adiacente a via Raffaello ed è orientata nord / sud.

L’intera città è dotata di un efficiente rete ciclopedonale ed il comparto in oggetto si trova già all’interno di questo sistema. Sul lato ovest di via Raffaello è già presente un importante parco urbano attraversato anch’esso dalla stessa rete ciclopedonale.

Il Piano Regolatore prevede di destinare le aree adiacenti a nord e a sud del comparto a verde.

L’area è di tipo “Zone C - Zone di nuova urbanizzazione prevalentemente residenziali” (art. 4.2.3 delle N.T.A.). L’edificato presente nelle zone limitrofe è caratterizzato da costruzioni a bassa densità, da edifici a due o tre piani, in alcuni casi con parcheggi interrati. Per il comparto 35 C è previsto uno sviluppo in sintonia con i caratteri costruttivi dei lotti limitrofi, ovvero a bassa densità, attraverso fabbricati su due o massimo tre piani e prevedendo parcheggi e spazi a verde, come meglio descritto nella scheda di comparto delle N.T.A. Tra via Raffaello e il comparto è già presente una quantità di parcheggi, presumibilmente di tipo P1 (art. 3.3.1 NTA).

ANALISI DEL SITO

Castelnuovo Rangone si trova in zona climatica E, a 2.317 °C gradigiorno, la temperatura esterna invernale di progetto è di -5 °C e quella estiva è pari a 32 °C. Il comparto 35 C è caratterizzato dall’assenza di evidenti inclinazioni del terreno e si sviluppa orizzontalmente circa alla stessa quota di via Raffaello.

Non sono presenti ostacoli all’orizzonte in grado di compromettere l’accesso al sole nei mesi invernali: i palazzi ubicati ad ovest generano un minimo di ostruzione ma solo al calare del sole in inverno. L’intera are gode di una grande disponibilità di luce naturale. Non sono disponibili informazioni relative alle caratteristiche del suolo e, in prima analisi, non si rileva la presenza di fonti di campi elettromagnetici. 

La vegetazione esistente è caratterizzata unicamente da un filare di piccoli alberi a foglia caduca di recente impianto collocati a ridosso dei parcheggi pubblici esistenti. E’ presente un pioppo esterno all’area sullo spigolo sud-ovest.

DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI PROGETTUALI

La proposta dell’Eco Green Village segue una visione d’insieme e di interesse generale da applicare alle porzioni “a”, “b” e “c”, nell’ottica di sviluppare il comparto attraverso interventi successivi, come stabilito dalle N.T.A. La conformazione volumetrica proposta, la disposizione del verde e delle alberature, l’ubicazione degli accessi carrabili e delle percorrenze ciclopedonali sono la sovrapposizione di molteplici obiettivi.

Il primo è quello di predisporre dei fabbricati in grado di usufruire appieno delle ottime potenzialità di accesso al sole di cui gode il comparto. La distanza tra le volumetrie sarà massimizzata nell’ottica di garantire che gli edifici non si facciano ombra uno sull’altro nel periodo invernale. Inoltre, la necessità di destinare all’edificazione la minor porzione possibile di suolo, in modo da conservare una elevata permeabilità del terreno e una notevole superficie esterna a verde, porterà a concentrare i volumi edificati. Si verrà dunque a formare un’area di respiro tra un edificio e l’altro, una zona “cuscinetto” in cui ubicare la vegetazione e gli spazi esterni di relazione.

I fronti delle abitazioni saranno arretrati il più possibile dalla strada per questioni di sicurezza, di abbattimento acustico e di riduzione degli effetti causati da eventuali fonti inquinanti.

Le porzioni “b” e “a” svilupperanno degli edifici in linea dislocati secondo l’asse est-ovest. L’edificio previsto per la porzione “c” sarà invece un volume isolato.

I tre fabbricati avranno il fronte principale aperto verso sud e i lati corti a est e ovest. Gli ambienti di vita degli appartamenti godranno della luce solare diretta attraverso delle grandi aperture concentrate a meridione. Ogni unità abitativa potrà usufruire degli apporti solari gratuiti nel periodo invernale e potrà relazionarsi visivamente con il paesaggio circostante e con la massa arborea prevista nella “zona cuscinetto”.

I locali vita saranno molto luminosi e saranno installati sistemi di controllo della radiazione solare. In particolare si dovranno prevedere delle schermature per il periodo estivo, con dei margini di regolabilità per le mezze stagioni.

IL SISTEMA DEL VERDE

Il sistema vegetazionale, oltre che a rispondere a delle esigenze di tipo psicologico e ornamentale, svolgerà un ruolo determinante nell’equilibrio vitale del comparto.

In primo luogo si renderà indispensabile la creazione di un filare nord-sud di alberi a foglia caduca da posizionare tra la strada e l’edificato. Tale struttura arborea porterà dei vantaggi sia internamente che esternamente all’area di progetto. Gli abitanti della zona godranno di una barriera visiva e acustica naturale nei confronti della strada e i parcheggi posizionati a margine di via Raffaello saranno schermati dai raggi solari estivi. La stessa struttura arborea svolgerà infine un ruolo determinante come schermatura solare nei confronti degli edifici di progetto e delle aree esterne. Essendo infatti collocato sul lato ovest dei manufatti, il filare sarà in grado di ridurre notevolmente il carico termico derivante dalla radiazione solare estiva e pomeridiana. E’ noto infatti come le radiazioni solari dei caldi pomeriggi estivi, basse ed impattanti, siano molto più difficili da schermare rispetto a quelle a mezzogiorno.

Ulteriori strutture schermanti non sono invece necessarie per proteggere i prospetti est. Infatti, per l’effetto combinato di temperature e radiazioni solari, i pomeriggi estivi sono molto più caldi delle mattine, nonostante la simmetria del percorso solare rispetto all’asse nord-sud.

La presenza di efficaci schermature estive significa avere degli ambienti interni (ed esterni) confortevoli.

Bloccare la radiazione solare prima che raggiunga le pareti e soprattutto le finestre dell’edificio equivale a ridurre notevolmente i carico termico degli ambienti interni e delle strutture opache.

Durante il periodo invernale i raggi solari potranno invece arrivare direttamente alle strutture delle abitazioni e penetrare in profondità negli ambienti, generando apporti gratuiti. L’assenza del fogliame ridurrà considerevolmente la capacità schermante degli alberi. Come evidenziato dagli studi delle ombre solari, gli alberi schermeranno le abitazioni almeno fino a tutto il primo piano d’estate e lasceranno passare la radiazione d’inverno.

Un secondo obiettivo progettuale è quello di rispettare il sistema del verde esistente e quello previsto dagli strumenti urbanisitici. Per tale ragione verrà creato un ambito verde a nord del comparto, in modo da unirsi con quello previsto dal piano urbanistico vigente con lo scopo di questa di avere dei sistemi verdi di importanti dimensioni, contigui e non residuali o frammentati. Il filare nord-sud diventa quindi anche l’elemento vegetale che collega le aree a verde previste a nord e a sud del comparto.

Un ulteriore ambito verde alberato verrà posizionato internamente al lotto “a” in una posizione baricentrica rispetto all’intero comparto, a fungere da separazione tra l’edificato del lotto “b” con quello del lotto “a”.

La struttura vegetazionale così descritta godrà della presenza di una importante massa arborea, in grado di influenzare considerevolmente il microclima del sito.

Tramite il fenomeno della evapotraspirazione, ovvero il passaggio dell’acqua dallo stato liquido del terreno allo stato vaporoso in atmosfera, le piante svolgeranno un importante ruolo termoregolatore. Attraverso le foglie gli

alberi genereranno umidità e circolazione dell’aria grazie all’attivazione di micro sistemi convettivi. E’ noto infatti come l’aria fredda, più pesante, tende a scendere mentre quella calda sale generando benefici perl’ambiente nei caldi periodi estivi.

Gli spazi verdi saranno organizzati come degli ambiti pertinenziali ad uso della collettività (o alternativamente potrebbe trattarsi di un verde ad uso esclusivo della comunità del comparto). Gli spazi esterni saranno caratterizzati da una serie di passaggi e spazi di riposo atti a favorire l’incontro e la socializzazione, offrendo agli abitanti occasioni di sosta e svago. Attraverso questo progetto si propone infine di utilizzare alcuneporzioni di suolo per attivare orti urbani, condominiali, o simili in grado di promuovere ed incoraggiare la partecipazione alla gestione e alla cura del verde. Le essenze arboree saranno comunque locali e richiederanno una bassa manutenzione.

IL SISTEMA CICLOPEDONALE

L’Eco Green Village sarà caratterizzato dalla presenza di un sistema ciclopedonale in grado di relazionarsi esternamente con una rete urbana presente e diffusa. I percorsi del comparto sono dunque concepiti per essere un tassello di un sistema molto più ampio che riguarda l’intera comunità.

All’interno al comparto vi sarà una percorrenza principale, strutturata intorno all’asse nord/sud e relazionato con le future aree verdi previste dal PRG. Una percorrenza est-ovest collegherà il comparto con la vicina area verde esistente a ovest di via Raffaello. Tale collegamento potrebbe avvenire tramite attraversamento pedonale rialzato. Si suggerisce comunque di realizzare delle “strozzature” della strada in prossimità di questo e di altri attraversamenti in modo da rallentare la velocità di percorrenza automobilistica rendendo più sicuro e visibile il passaggio.

PERMEABILITA' DEL SUOLO, CICLO DELL'ACQUA E FITODEPURAZIONE

L’ubicazione e la posizione dei fabbricati è maturata tra l’altro anche dalla volontà di occupare con superfici impermeabili la minor quantità possibile di suolo. Per gli edifici delle porzioni “b” e “c” si è optato per non realizzare vani interrati per autorimesse in quanto avrebbero richiesto la realizzazione di una rampa di collegamento esterna. Si è invece ritenuto più opportuno prevedere dei parcheggi a raso, alberati e con pavimentazioni permeabili.

L’unico vano interrato sarà realizzato per l’edificio da collocare nella porzione “a” data la consistenza degli utenti del fabbricato e dunque dei posti auto necessari.

Tutti i percorsi esterni ed i materiali utilizzati per le pavimentazioni preservano la permeabilità del suolo. Ognuno dei tre edifici sarà dotato di un proprio sistema di raccolta delle acque piovane opportunamente dimensionato in base alle superfici di raccolta e alle utenze di progetto. Si prevede l’utilizzo di questa risorsa idrica per la sola irrigazione. Tramite l’utilizzo di questa tecnologia si tenta di affrontare due questioni che

hanno a che fare con la gestione idrica ed il consumo di acqua potabile.

E’ noto infatti come la quantità di acqua piovana immessa nella rete fognaria aumenti considerevolmente durante i periodi di pioggia provocando riflussi e riducendo sensibilmente l’efficienza della rete stessa. Con un sistema di raccolta e immagazzinando una parte dell’acqua piovana, la quantità immessa in rete sarà sensibilmente ridotta a vantaggio della comunità.

Inoltre considerando che solo il 50% del totale fabbisogno giornaliero di acqua (50% di 150 l per abitante) deve essere potabile, per il restante 50% si può ricorrere a approvvigionamenti idrici meno pregiati come l’acqua piovana.

Un dimensionamento di massima è stato effettuato per il sistema di raccolta delle acque piovane della porzione “b”. Qui tramite l’utilizzo di una cisterna interrata da 6000l, si prevede un notevole risparmio idrico corrispondente ad un risparmio economico pari ad almeno 200 euro all’anno.

Si rimanda ad una fase di progetto più avanzata, supportata da prove geogoliche sul terreno, la possibilità di realizzare una campo di fitodepurazione ad uso del comparto.

DISPOSIZIONE DEI FABBRICATI

Per ognuna delle tre porzioni del comparto è prevista la realizzazione di volumetrie in linea con quanto prescritto dalla normativa urbanistica e nel rispetto delle distanze minime dai confini, dalle strade e tra fabbricati.

Gli edifici prenderanno forma a partire da unità modulari di due o tre piani accostate tra loro. Gli elementi di risalita, rampe, pianerottoli e ascensori saranno ubicati esternamente, tramite dei “vuoti” a servizio di più moduli. In questo modo si riduce la volumetria complessiva del fabbricato e dunque anche i costi di realizzazione dello stesso.

L’edificio previsto per la porzione “a” sarà di tre piani fuori terra mentre quelli per la porzione “b” e “c” saranno di due piani.

PARCHEGGI E ACCESSI CARRABILI

Gli accessi carrabili sono stati limitati al minimo indispensabile. Sono previsti complessivamente due accessi: uno per la porzione “b” collegato con la rampa per l’autorimessa interrata e uno accorpato per le porzioni “b” e “c”. Questo secondo accesso potrà essere realizzato anche per stralci prevedendo in una prima fase la

realizzazione della porzione sul lotto “b” con i relativi parcheggi e successivamente la porzione “c” con i relativi parcheggi. La quantità di posti auto, di tipo “p2” e “p3” è determinata in base all’art. 3.3.1 delle N.T.A. Da norma, “… i parcheggi pertinenziali possono essere localizzati anche in altra area o unità edilizia posta in un ragionevole raggio di accessibilità pedonale ….”. La quantità di parcheggi (n°9 di tipo P3) previsti per la porzione “c” verrà posizionata in maniera adiacente a via Raffaello. Al fine di creare l’accesso comune tra il lotto “b” e “c” sarà necessaria la rimozione di due posti auto esistenti nei pressi della cabina enel. I due parcheggi verranno ricreati tramite la cessione di due porzioni di superfici dei due lotti “b” e “c” come riportato nello schema seguente.

GESTIONE DEI RIFIUTI

Si prevede di realizzare un’isola ecologica interrata per la raccolta differenziata dei rifiuti del comparto. Il sistema si troverà in posizione baricentrica rispetto alle utenze e nei pressi della strada in modo da facilitare le operazioni di scarico da parte degli operatori. L’utilizzo di questa tecnologia, oltre a migliorare il decoro urbano consente una migliore organizzazione degli spazi, la riduzione del numero dei contenitori e la razionalizzazione dei passaggi dei mezzi di raccolta.

Si prevede poi la raccolta dei rifiuti biologici attraverso delle piccole compostiere ubicate negli orti collettivi per un loro utilizzo in relazione alla gestione del verde.

TIPOLOGIE PREVISTE

In questa fase della progettazione si forniscono delle indicazioni di massima su come utilizzare le superfici interne delle tre porzioni del comparto, rimandando la progettazione di dettaglio ad una fase successiva.

Le consistenze degli alloggi sono variabili in base alle esigenze del mercato, ferme restando le prescrizioni espresse attraverso l’art. 4.2.3 comma 3 delle N.T.A.

Porzione “a”: fabbricato di tre piani con S.U pari a circa 600 mq composto da min 5 e max 8 unità abitative. Porzione “b”: fabbricato di due piani con S.U. pari a circa 250 mq composto da 4 unità abitative destinato al social housing; Porzione “c”: fabbricato di due piani con S.U. pari a circa 150 mq composto da min 1 unità e max 2 unità abitative.